Un sistema di antifurto deve essere necessariamente gestito da una centralina di allarme. Si tratta del componente principale dell' impianto. L'avrete sicuramente vista: è una piccola scatola in plastica dotata di tastiera numerica e di un visore lcd o a cristalli liquidi e di un piccolo altoparlante e microfono. Serve per attivare-disattivare l'antifurto sia totalmente che parzialmente.

La scelta della centrale deve essere ponderata in base alle esigenze del vostro impianto, deve supportare tutte le zone in cui è divisa la casa, villa, ufficio o negozio, deve essere inoltre compatibile con rilevatori, sirene, telecamere ed altri componenti del sistema di antifurto.

Come Funziona

la centralina si installa normalmente vicino all' ingresso principale di casa, per comodità. Quando entriamo o usciamo l'abbiamo a portata di mano e possiamo attivare e disattivare l'allarme facilmente. L'attivazione o sblocco avviene quasi sempre con un codice numerico personalizzabile, ma possiamo utilizzare anche delle chiavi transponder.

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C'è invece chi la nasconde all'interno di un armadio o dietro ad un quadro per rendere piú difficile ad un ladro un'eventuale manomissione.

Alla centrale sono connessi tutti i componenti come sensori, telecamere, contatti magnetici, barriere ad infrarossi esterne e ovviamente è collegata la sirena audiovisiva . La connessione può avvenire con filo oppure in maniera wireless. In quest'ultimo caso ogni centrale dispone di una, due o piú frequenze per garantire una maggiore sicurezza ed affidabilità del segnale. Lo ricordiamo, un segnale che viaggia nell'aria può essere sempre catturato.

Ogni centrale ha un massimo di zone che può gestire (solitamente 8,16 o 32). Ogni zona è gestita da uno o piú sensori collegati tra loro. Ad esempio la zona notte, il giardino, il garage ecc.

Il combinatore telefonico, ormai presente in quasi tutte le centraline, è una scheda interna che si connette alla linea fissa di casa o a quella mobile (dobbiamo inserire una sim card valida). che permette la gestione da remoto tramite telefono, ma non solo. Quando scatta l'allarme riceviamo una telefonata con un messaggio da noi preregistrato. In quel modo veniamo avvisati del furto in atto. Possiamo anche impostare la chiamata al numero della caserma dei Carabinieri (previa autorizzazione). Da telefono abbiamo la possibilità di disattivare l'antifurto tramite codice che usiamo grazie alla tastiera a toni del telefono, ma possiamo anche ascoltare i rumori che vengono dalla casa. La centrale infatti è dotata di microfono in grado anche di trasmettere.

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Quanto costa

dobbiamo calcolare che si tratta del 50-60% della spesa totale del prezzo di un antifurto (esclusa manodopera). una centralina di fascia bassa costa circa 150-200 euro, per una media paghiamo circa 300-400 euro. I modelli top possono arrivare anche a 1000 euro. Sono prezzi delle centrali che vengono vendute agli utenti finale. Se è un installatore che la deve montare a casa, ve la farà pagare almeno il doppio.


Dipende comunque dalla complessità dell' impianto e dalla quantità di zone che deve controllare.

Centraline piú vendute

Btcino 3485: un modello piuttosto semplice prodotto dalla nota casa italiana non propriamente specializzata in sistemi di sicurezza. Memorizza fino a 16 scenari di attivazione allarme ed è dotata d combinatore telefonico che invia un messaggio a numeri pre compilati. Ad un determinato evento può essere associata un'azione come quella di attivare il movimento di una tapparella o l'accensione della luce.

Urmet: la centrale 1067+ è in grado di gestire anche aspetti della domotica ovvero dell' automazione della casa. Grazie agli "attuatori" vengono spente o accese le luci quando le condizioni ambientali lo richiedono. La centrale 1061 può gestire fino a 4 zone e dispone di allarme anti rapina.

Fracarro: il modello Defender Hybrid può gestire 40 componenti wireless e 8 collegati con filo. Altamente personalizzabile con l'acquisto di altri moduli, come quello LAN che permette la connessione ad Internet con cavo di rete per il controllo dell'antifurto da smartphone tramite apposita applicazione.

Tecnoalarm: l'azienda italiana dispone di due modelli molto utilizzati dagli installatori ovvero la TP4 e la TP8. Si tratta di prodotti di grande affidabilità che gestiscono 4 o 8 ingressi. Le centraline si attivano con codice o attraverso chiavi elettroniche. Di serie il commutatore telefonico GSM per la gestione dell' allarme da telefono.

Bentel: I modelli Absoluta e Kyo sono quelli piú venduti in Italia del marchio francese. Il vantaggio di questi prodotti è che sono modulari, per cui possono essere personalizzati come si vuole aggiungendo schede. Vanno bene per piccole e grandi installazioni. La centrale M-TOUCH ha uno schermo touch screen a colori da 7 pollici per facilitare la gestione.

Centraline che si collegano ad Internet

la rete può rappresentare un grande alleato nella protezione della casa. Alcuni modelli di centraline possono comunicare direttamente con uno smartphone sfruttando la connessione Internet. 

Qualche installatore professionista non ama questo genere di modello, sostenendo che un segnala che viaggia su Internet può essere sempre "hackerato". Piú semplicemente qualcuno può impossessarsi del vostro telefono e attivare o disattivare l'allarme spingendo un pulsante. Non è così semplice, perchè ci sono sempre dei codici di controllo, però possono essere ottenuti con la forza.

Ad ogni modo il punto forte di una centrale collegata con la rete è la gestione delle telecamere di videosorveglianza. Quando scatta l'allarme riceviamo subito un avviso sull' app del nostro smartphone. In quel momento possiamo metterci in visione diretta di quello che accade in casa. Possiamo anche ascoltare rumori, abbiamo così chiaro il quadro della situazione e possiamo prendere provvedimenti come chiudere un cancello elettronico, avvisare la Polizia ecc.